Segrate smart city: la prima in Italia con costruzione da zero

L’attesa è finita: il consiglio comunale ha dato il via libera definitivo al progetto Milano4you, il cui obiettivo è quello di poter permettere ai residenti di fare affidamento a una serie di benefit. Tra questi non possiamo non citare la possibilità di non pagare le utenze di ogni abitazione e monetizzare i big data. L’annuncio era stato dato per poter festeggiare così l’inizio di quella che sarà in assoluto la prima Smart City integrale, con costruzione che partirà da zero. Dopo Milano2 e Milano3 arriva il turno di Milano4you che è stato presentato dalla società di project management R.E.D. e dallo studio Sagnelli Associati.

Ma che cos’è Milano4you? Il suo obiettivo è quello di raggruppare le più prestigiose innovazioni tecnologiche che sono legate a uno stile di vita sostenibile, ma anche all’ambiente e alla mobilità, puntando su soluzioni energetiche, digitali che sono all’avanguardia.

Milano4You: Segrate sarà il primo quartiere intelligente

La società di project management Red ha ufficialmente ottenuto il via libera per il suo progetto chiamato “Milano4You”, grazie al quale si realizzerà un quartiere intelligente. Questo permetterà a Segrate di dar vita la primo “smart district” d’Italia che si presenterà con almeno 10 mila abitanti e un’estensione su 306 mila metri quadri, con almeno 80 mila di zone green. L’idea è quella di poter sostenere la realizzazione di quartieri, e in modo più ampio di città, smart così da minimizzare i costi energetici, sia partendo da un aspetto ambientale che economico. Al tempo stesso si vogliono gestire in modo più attento gli immobili grazie alle tecnologie all’avanguardia. In questo modo si cerca di promuovere in tutto e per tutto la vita sostenibile, la mobilità e la stessa energia.

Come si presenterà il progetto?

Come detto si partirà da un’area di 306mila mq nella zona che sorge a nord est di Segrate: qui vi saranno circa 90mila mq di nuove edificazioni divise in modo equo tra zona residenziale, ville, residenza anziani, un’area commerciale e il centro culturale. Al suo fianco, a fare da cornice a tutto questo sorgerà un parco di 80 mila mq. Per lavorare al progetto però Red non sarà sola, ma potrà contare sull’aiuto del Politecnico di Milano. Al tempo stesso vi sono già diverse multinazionali di prestigio, pronte a entrare in scena: tra loro British Telecom, Samsung e Ibm. Al momento non si conosce ancora formalmente quando inizieranno i lavori, ma pare che la convenzione urbanistica sarà formalizzata entro l’estate 2017, per veder partire i lavori entro il mese di ottobre.

Milano smart city: approvato il primo piano integrale in Italia

Anche l’Italia avrà la sua prima smart city integrale. Il Consiglio comunale di Segrate, in provincia di Milano, ha infatti approvato all’unanimità il Piano Integrato di Intervento per dare inizio a quelle piccole modifiche che porteranno ad avere una Smart City integrale. La formalizzazione per questa convenzione urbanistica arriverà entro l’inizio dell’estate 2017 e i lavori potrebbero già iniziare intorno all’autunno 2017, più precisamente in ottobre.

Grazie a Milano4You si potranno così unire le migliori innovazioni tecnologiche al fine di vivere in modo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e della mobilità. Si farà affidamento a un progetto che ospiterà circa 90 mila mq di superficie edificata, con residenze private, ville, aree commerciali, un centro culturale, una residenza per anziani e un parco di 80 mila mq. Tale progetto è stato affidato allo studio tecnico Sagnelli Associati.

Brescia smart city: parcheggi e illuminazioni intelligenti targati ZTE

Diverse città italiane sono pronte a diventare “smart cities”. In modo particolare è Brescia a voler puntare su questo progetto andando a stringere un accordo con Zte, compagnia cinese. L’idea è quella di poter avviare un accordo per diventare una città intelligente e sostenibile. In che modo? Zte punta su tre diversi elementi: i servizi cloud, utili per garantire l’archiviazione dei dati, le reti in fibra per facilitare la connessione internet potenziandola e infine sensori di mappatura in 3D per la mappatura del territorio.

Ad oggi la multinazionale cinese ha avuto modo di sperimentare questo progetto in 40 paesi europei per un totale di 140 realtà tra Asia, Africa e America latina.

Che ne sarà di Brescia come smart city?

La prima rivoluzione tecnologica nella provincia di Brescia permetterà di applicare il cosiddetto “Smart Roadside parking”. Si tratta di un sistema che serve per poter ridurre il traffico, andando a concentrarsi sulla ricerca di parcheggio. Grazie a un’apposita app si potrà segnalare agli utenti i parcheggi a disposizione, indicando un percorso rapido da seguire e le aree di sosta più vicine. Secondo le stime fatte in questo modo sarà possibile ottenere una riduzione del traffico del 30%. Inoltre è prevista la possibilità di andare a estendere il tempo di permanenza in un parcheggio, effettuando un pagamento online senza dover così raggiungere l’auto.

Campi di lavoro internazionale

Servizio civile e volontariato a Riace, per crescere e conoscersi
campo di lavoro
L’Associazione insieme con Lunaria, un ente no-profit che organizza a livello internazionale campi di lavoro giovanili, ogni anno propone nuove iniziative ai ragazzi volontari. Le attività dei campi si intrecciano e interagiscono con quelle dell’Associazione, nella raccolta della ginestra, nella raccolta delle olive e nell’organizzazione degli eventi estivi, in una sorta di sinergia, che coinvolge anche i giovani del paese, con l’idea di divulgare e far crescere insieme una città futura.

Taverna Donna Rosa

Cucina tipica ed etnica

Deve il suo nome, “Donna Rosa”, ad una venditrice ambulante di stracci, che in un epoca in cui si usava barattare inseme alle cose anche un po’ di solidarietà, qui, sulla piazza di fronte alla taverna teneva il suo mercato, in dei momenti di spaccato del quotidiano rimasti indelebili per la memoria collettiva. Oggi tra i piatti della tradizione calabresi e i sapori e i profumi delle cucine del vicino Oriente nasce un leame a voler ricordare quelle solidarità umane che uniscono ancora i popoli e le loro culture.

Laboratorio di ceramica artigianale

Al torino per l’argilla lavora Issa, che in persiano è il nome di Gesù, un giovane immigrato afgano, che ha imparato quest’arte grazie alla sua grande manualità. Le decorazioni a graffio sulle argille secche, tecnica derivata dall’esperienza magnogreca, è opera delle ragazze decoratrici del luogo. Un laboratorio di arte manuale nato dalla fusione di culture diverse ma almalgamabili come le argille.

Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati

Ospitalità e integrazione dei profughi e richiedeti asilo

Quando è nata l’Associazione, la prima cosa, che abbiamo pensato, è stata quella di dar vita ad un villaggio multiculturale, dove fosse facile parlare la stessa lingua, per poter tutti insieme andare avanti. Quando abbiamo cominciato, sentivamo il bisogno di forze, energie, che venissero da fuori, che rispolverassero vecchie usanze culturali della nostra terra, le più autentiche e positive, legate all’accoglienza e all’ospitalità. E’ stato un cammino felice, aiutare la gente, che, in cerca di una possibilità di cambiamento, si è trovata a passare di qua, è stato un cammino fruttuso per l’Associazione, che è cresciuta e si è ingrandita grazie a loro. Oggi siamo un centro di accoglienza per rifugiati e richedenti asilo, un’alternativa alla logica assistenziale di favore malconcesso dei CPT e, credo, un tentativo di fermare l’espansione dell’odierna società globalizzata, che richiama gli uomini a spostarsi, per le differenze sociali ed economiche, sempre più grandi fra nord e sud. Oggi spero di poter parlare la stessa lingua di questi uomini, di poter scambiare con loro qualche parola, che non sia danaro, ma diritto e dignità.

Riace Village

Un modo nuovo di fare vacanza, un modo vecchio per conoscersi
il paese albergo
Riace Village è la prima idea dell’associazione, che dall’accoglienza dei profughi kurdi nell’estate del’98 capì l’importanza di far rivivere le case di Riace. Riace Village è l’idea centrale dell’associazione, è il mezzo atraverso il quale si diffondono le altre idee, è la benzina dentro al motore di tutte le attività, che si svolgono a Città futura, è la porta d’ingresso di questa città ideale. Riace Village è fondata sull’ospitalità e sull’accoglienza, per dare ai viaggiatori la possibilità di essere a casa, di incontrarsi e scambiarsi il contenuto del proprio bagaglio, di partecipare attivamente, di essere responsabili e partecipi alla costruzione di una Città futura.

Riac…cendi il borgo

dalle viscere del proprio passato suona sempre incessante un tamburo pronto a dar la vita

La festa “Riac…cendi il borgo” è una metafora, sulla quale abbiamo costruito tutta la nostra esperienza per contrastare il senso di rassegnazione e di oblio sociale che spesso domina i contesti e le realtà come Riace. L’inizio della festa comincia all’alba con i preparativi e la predisposizione degli stands degli artigiani, che ripropongono gli antichi mestieri; verso il tramonto iniziano i giochi della tradizione popolare a cui partecipano tutti i ragazzi del luogo; poi la sagra dei “vermituri” (lumache in letargo), un’antica ricetta dei giorni di festa di Riace, e via via la piazza diventa un incandescente scenario di partecipazione collettiva alle danze e ai ritmi incalzanti della tarantella e dei suoni dei cantanti popolari; sul finire nel cuore della notte la festa si conclude con una spettacolare esibizione del “ballo du camiddu”, un’antica rievocazione tra fuochi, fumi e danze irrefrenabili delle antiche scorrerie saracene e turche. Il “ballo du camiddu” o anche detto “la danza del ciuccio” è la sagoma di un asinello colma di fuochi di artificio, sotto la quale danza un uomo al ritmo dei tamburi e della tarantella.