L'Associazione
Riace
Riace 16 agosto 1972: dal mare che le aveva custodite per millenni, emersero come per incanto le due splendide statue bronzee. E poi... Fidias, Kristios, Policleto, Mirone, il fascino inarrivabile della Magna Grecia. Se ciò non fosse successo, Riace sarebbe rimasto per sempre un anonimo paese dellla Calabria jonica. L'antico abitato si raggiunge con una strada che da Riace Marina snoda i suoi tornanti tra dorsali e valloni di una terra che in estate sembra cemento. Lungo il percorso si alternano aree brulle e selvagge, campi di grano, pascoli bruciati dal sole, uliveti e vingneti di recente impianto ed altri abbandonati da decenni di quell'emigrazione che ha dissanguato la forze del Sud Italia... Per decidere di andarci occorre essere spinti dal desideri di vivere un'esperienza nuova tra bellezze paesaggistiche di forte vitalità e struggente malinconia, spiagge incontaminate che per chilometri si snodano semideserte anche d'estate o da qualche emozione particolare.
da "Un viaggio a Riace", E. Baronetto