Modalizzazione

Secondo Eggins (2004: 172), la modalizzazione è una metà del generale grammaticale della modalità, un’area complessa della grammatica inglese che ha a che fare con i diversi modi in cui un uso della lingua può intromettersi nel messaggio, esprimendo un atteggiamento e vari tipi di giudizio. Egli afferma che la modalizzazione è l’espressione espressione dell’atteggiamento del parlante verso ciò che sta dicendo. È il modo in cui il parlante entra nel testo, esprime un giudizio sulla certezza, la probabilità o la frequenza dell’accadere o dell’essere di qualcosa. La modalizzazione esprime sempre il giudizio implicito del parlante. Nella modalizzazione, il parlante fa un’affermazione o una domanda sull’informazione all’ascoltatore. Nell’affermazione, la modalità è un’espressione di opinione del parlante, mentre nella domanda è una richiesta dell’opinione dell’ascoltatore (Halliday, 1994: 89). Nella modulazione, il parlante sta facendo un comando o un’offerta di fare qualcosa per l’ascoltatore. La modalizzazione si divide in probabilità e consuetudine, mentre la modulazione si divide in obbligo e inclinazione. La modulazione implica regolarmente una terza persona; è una dichiarazione di obbligo e inclinazione nei confronti degli altri. In questo caso funzionano come proposizione, poiché alla persona a cui si rivolgono trasmette

‘informazioni’ piuttosto che ‘beni e servizi’. Ma non perdono così la loro forza retorica alla terza persona (Halliday, 1994: 89). Halliday (1994) nota che la modalizzazione riguarda il significato che oscilla tra i poli positivo e negativo o tra affermare e negare. La modalizzazione è il giudizio del parlante alla proposizione di un bene informativo che viene usato nella comunicazione o nell’interazione. Halliday e Mattiessen (2004:147-150) presentano che la modalizzazione comporta l’espressione di due tipi di significati, che sono la probabilità e l’usualità.

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Probabilità è quando l’oratore esprime giudizi sulla probabilità o

probabilità che qualcosa accada o sia. È usato dal parlante per esprimere

giudizi o previsioni su qualcosa che è accaduto, sta accadendo o accadrà in

futuro. Per esempio: Linda è in biblioteca. Starà studiando.

L’usualità è quella in cui il parlante esprime giudizi sulla frequenza con cui qualcosa

cui qualcosa accade o è. Per esempio: Linda è in biblioteca. Lei è

sempre lì dopo l’ora di pranzo. Sia la probabilità che l’usualità possono essere espresse

attraverso tre modi (Halliday e Matthiessen 2004:147), sono:

La modalizzazione, d’altra parte, implica una retorica e una negoziazione dell’agire che (ri)struttura e (ri)distribuisce le cariche modali tra gli attori di una narrazione, tra i partecipanti a una scena pratica (cioè, distribuzione di implicazione e impegno).